Come gestire bene gli eventi

Come gestire bene gli eventi

L’estate è il tempo degli eventi, delle sagre e delle rievocazioni storiche in tutti i paesi e cittadine da Aosta a Palermo. Solitamente sono materiale per le Pro-Loco locali che si occupano della loro organizzazione. Le amministrazioni locali si occupano di far conoscere l’evento pubblicizzandolo tramite vari tipi di canali. Il fotografo ufficiale durante la giornata realizza fotografie della giornata che vengono pubblicate (nella migliore delle ipotesi) in rete. E tutto finisce qui. Ma se questi eventi diventassero più social e coinvolgessero di più la cittadinanza, non sarebbe più divertente? Se alla fine dell’evento potessi avere un report su come migliorarlo l’anno successivo per avere più affluenza e quindi più introiti? Se cambiamo invece tipo di eventi e parlassimo di eventi istituzionali, di eventi formali, di presentazioni, pensi che una soluzione giusta possa esistere anche per loro? La ricetta giusta esiste. Nel mondo in cui viviamo oggi, quasi tutti abbiamo a disposizione un account Twitter o un account Instagram. Sono due strumenti semplici da utilizzare e divertenti che ci possono venire incontro nella diffusione di quello che sta accadendo durante i nostri eventi. Se aggiungiamo anche un account Periscope, potremmo anche divulgare filmati di pochi minuti molto appetitosi. Instagram Instagram è una applicazione per smartphone che permette di scattare fotografie, editarle (senza essere maghi di Photoshop) e di condividerle sui principali social networks aggiungendo una didascalia che racconti cosa accade nel momento. Utilizzando gli hashtag giusti, o creandone uno apposito, si può creare uno storytelling molto interessante che sarà possibile condividere con tutti in rete o che sarà possibile stampare ed esporre in una piccola mostra dedicata. Mettendoci d’accordo con la comunità locale...
Il fantastico mondo delle Norme

Il fantastico mondo delle Norme

Prima di addentrarci nel magico mondo delle norme, facciamo un po di chiarezza su che cosa è una norma, che cosa differisce una norma Uni da una EN e da altre tipologie di norme presenti. Una norma è… Una norma per definizione enciclopedica è “una proposizione volta a stabilire un comportamento condiviso secondo i valori presenti all’interno di un gruppo sociale e pertanto definito normale. Essa è finalizzata a regolare il comportamento dei singoli appartenenti al gruppo, per assicurare la sua sopravvivenza e perseguire i fini che lo stesso ritiene preminenti.” Quindi: dice ad un determinato gruppo di persone, come deve comportarsi in un preciso momento. Abbiamo per esempio le norme del codice della strada, le norme del buon vivere civile, le norme condominiali, le norme tecniche e via discorrendo. Quali sono le caratteristiche che una norma deve avere? generalità: in quanto non è riferita a un singolo soggetto ma si riferisce a una pluralità di soggetti; astrattezza: in quanto la norma fa riferimento a un’ipotesi astratta e non al singolo caso concreto (sono i giuristi che creano esempi per chi non è ferrano in materia); novità: in quanto ogni norma viene emanata per regolare un comportamento che fino a ieri si riteneva non dovesse essere regolato, oppure allo scopo di modificare un regolamento di quel tale comportamento già esistente; imperatività (o coazione): in quanto accanto a una norma che contiene un precetto, esiste una norma che prevede la sanzione che può essere penale o civile; positività: in quanto la norma è predisposta da un’autorità (in Italia l’itern normativo ce lo insegnano fin da giovani alle scuole medie); bilateralità:...
Facebook e PA: come destreggiarsi al meglio

Facebook e PA: come destreggiarsi al meglio

Siamo tutti connessi A parte una piccola fetta di popolazione, ormai tutti abbiamo un account su un social network. Anche le pubbliche amministrazioni (comune di residenza, Ausl, provincia e tutte le istituzioni con cui veniamo ogni giorno a contatto). La domanda che ogni tanto (spesso) i Comunicatori si pongono è questa: ma la Pubblica Amministrazione sa davvero usare questi strumenti? Nel “Vademecum della pubblica amministrazione e social media” troviamo: “La Pubblica Amministrazione ha il dovere non soltanto di mettere a disposizione del cittadino le informazioni nel momento in cui esso le richiede ma anche di informarlo su determinati temi nei tempi e nei modi opportuni. In passato, per raggiungere il cittadino erano sufficienti le affissioni sui muri. Oggi oltre al manifesto è necessario presidiare le piazze digitali con gli strumenti adeguati.” Il compito di questo documento è di istruire i responsabili delle pubbliche amministrazioni in relazione ai nuovi strumenti di comunicazione. Facebook Mark Zuckemeberg, giovane studente di Harvard, concepisce The Facebook come strumento per tenere in contatto gli studenti del suo ateneo quasi 11 anni fa. Il successo è talmente tanto che si estende ad altri atenei ed esce anche nel mondo non accademico. Ad oggi questo Social è quello che conta più iscritti al mondo; decine di aziende hanno la loro fan page dove propongono idee, lanciano nuovi prodotti e rispondono alle domande dei consumatori. Questo è quello che fa una azienda. Ma la Pubblica Amministrazione come dovrebbe comportarsi? Lo scopo Torniamo a quello che dice il Vademecum: “deve mettere a disposizione del cittadino le informazioni nel momento in cui esso le richiede”. La soluzione è proprio qui....