Netiquette per tutti

Netiquette per tutti

Sin da bambini ci hanno insegnato delle norme di comportamento da tenere nei confronti degli altri: salutare quando si entra in una stanza, presentarci alle persone che non conosciamo ancora, essere gentili e rispettosi verso tutti. Con l’avvento del web, queste norme, che si dovrebbero darsi per scontate, devono essere ripetute e messe per iscritto per evitare che accadano brutti episodi sulle nostre pagine, soprattutto quando scriviamo su Facebook, nei forum o nei blog. Per chi ha già raggiunto la certificazione queste non sono altro che un piccolo ripasso; per chi deve ancora superare l’esame, possono essere materia di studio e di valutazione. Netiquette Ma cosa intendiamo con questo termine? Netiquette indica l’insieme di tutte le regole che ci poniamo per una felice convivenza dei nostri iscritti alla community, dei paletti virtuali che non vogliamo che vengano oltrepassati, pena l’esclusione dalle conversazioni. Uomo avvisato, mezzo salvato? Si Come scrivere una buona netiquette? Introduzione É la sezione in cui indichiamo lo scopo della community di cui facciamo parte: siate precisi, sintetici e focalizzate subito l’argomento di cui andrete a parlare con gli altri membri della community. Il vostro scopo è quello di favorire uno scambio sereno di informazioni tra i membri del vostro gruppo, forum.  Norme per i nuovi membri Chi si è appena iscritto cosa deve fare? Presentarsi con un topic nella sezione apposita del nostro forum, creare un post con un hashtag apposito sul nostro gruppo (#presentazione è perfetto). Queste che vi proponiamo sono delle idee (ovviamente se ne avete delle specifiche che possono riguardare il vostro settore, integratele pure). Quando si arriva in un nuovo newsgroup/forum/gruppo su un...
Siete pronti? Si ricomincia!

Siete pronti? Si ricomincia!

Settembre è il mese in cui tutto ricomincia: la scuola (per chi ancora non ha finito il ciclo scolastico), le attività produttive, le attività di formazione e di certificazione. Programmi? Il mese estivo in cui non abbiamo pubblicato nulla sul blog lo abbiamo passato a studiare, leggere e cercare nuove attività da proporvi. Abbiamo letto tanti libri molto interessanti sul mondo del web (le recensioni se volete le troverete sui nostri canali social) che potrebbero interessarvi per migliorare quello che già state portando avanti come professionisti.   Abbiamo stilato un calendario delle prossime sessioni di esami per le varie certificazioni, organizzato le nostre sedi per darvi maggiori possibilità di prepararvi. Sappiamo che siete molto curiosi anche riguardo questo argomento: non temete, stiamo rilasciando materiale da farvi vedere e scoprire, così che possiate sentirvi a vostro agio in sede d’esame. A partire dalle prossime settimane ci saranno due rubriche tutte nuove: una dedicata a chi è già certificato, dove cercheremo di raccontarvi come è cambiata la vita professionale di chi ha superato l’esame di certificazione ed una dedicata a scoprire chi sono le persone che vi giudicheranno nelle sessioni di certificazione. Sappiamo che siete molto curiosi anche riguardo a questo argomento. Non temete, abbiamo materiale da farvi vedere e scoprire. Social Network Prima di partire vogliamo anche ricordarvi che non solo ci potete trovare su questo blog, ma anche sui nostri canali di Facebook, di LinkedIn, Twitter e Google+. Sentitevi liberi di interagire con noi, di porci domande, argomenti di discussione, temi che avreste piacere o necessità di approfondire. Buon...
Come gestire bene gli eventi

Come gestire bene gli eventi

L’estate è il tempo degli eventi, delle sagre e delle rievocazioni storiche in tutti i paesi e cittadine da Aosta a Palermo. Solitamente sono materiale per le Pro-Loco locali che si occupano della loro organizzazione. Le amministrazioni locali si occupano di far conoscere l’evento pubblicizzandolo tramite vari tipi di canali. Il fotografo ufficiale durante la giornata realizza fotografie della giornata che vengono pubblicate (nella migliore delle ipotesi) in rete. E tutto finisce qui. Ma se questi eventi diventassero più social e coinvolgessero di più la cittadinanza, non sarebbe più divertente? Se alla fine dell’evento potessi avere un report su come migliorarlo l’anno successivo per avere più affluenza e quindi più introiti? Se cambiamo invece tipo di eventi e parlassimo di eventi istituzionali, di eventi formali, di presentazioni, pensi che una soluzione giusta possa esistere anche per loro? La ricetta giusta esiste. Nel mondo in cui viviamo oggi, quasi tutti abbiamo a disposizione un account Twitter o un account Instagram. Sono due strumenti semplici da utilizzare e divertenti che ci possono venire incontro nella diffusione di quello che sta accadendo durante i nostri eventi. Se aggiungiamo anche un account Periscope, potremmo anche divulgare filmati di pochi minuti molto appetitosi. Instagram Instagram è una applicazione per smartphone che permette di scattare fotografie, editarle (senza essere maghi di Photoshop) e di condividerle sui principali social networks aggiungendo una didascalia che racconti cosa accade nel momento. Utilizzando gli hashtag giusti, o creandone uno apposito, si può creare uno storytelling molto interessante che sarà possibile condividere con tutti in rete o che sarà possibile stampare ed esporre in una piccola mostra dedicata. Mettendoci d’accordo con la comunità locale...
Il fantastico mondo delle Norme

Il fantastico mondo delle Norme

Prima di addentrarci nel magico mondo delle norme, facciamo un po di chiarezza su che cosa è una norma, che cosa differisce una norma Uni da una EN e da altre tipologie di norme presenti. Una norma è… Una norma per definizione enciclopedica è “una proposizione volta a stabilire un comportamento condiviso secondo i valori presenti all’interno di un gruppo sociale e pertanto definito normale. Essa è finalizzata a regolare il comportamento dei singoli appartenenti al gruppo, per assicurare la sua sopravvivenza e perseguire i fini che lo stesso ritiene preminenti.” Quindi: dice ad un determinato gruppo di persone, come deve comportarsi in un preciso momento. Abbiamo per esempio le norme del codice della strada, le norme del buon vivere civile, le norme condominiali, le norme tecniche e via discorrendo. Quali sono le caratteristiche che una norma deve avere? generalità: in quanto non è riferita a un singolo soggetto ma si riferisce a una pluralità di soggetti; astrattezza: in quanto la norma fa riferimento a un’ipotesi astratta e non al singolo caso concreto (sono i giuristi che creano esempi per chi non è ferrano in materia); novità: in quanto ogni norma viene emanata per regolare un comportamento che fino a ieri si riteneva non dovesse essere regolato, oppure allo scopo di modificare un regolamento di quel tale comportamento già esistente; imperatività (o coazione): in quanto accanto a una norma che contiene un precetto, esiste una norma che prevede la sanzione che può essere penale o civile; positività: in quanto la norma è predisposta da un’autorità (in Italia l’itern normativo ce lo insegnano fin da giovani alle scuole medie); bilateralità:...
Facebook e PA: come destreggiarsi al meglio

Facebook e PA: come destreggiarsi al meglio

Siamo tutti connessi A parte una piccola fetta di popolazione, ormai tutti abbiamo un account su un social network. Anche le pubbliche amministrazioni (comune di residenza, Ausl, provincia e tutte le istituzioni con cui veniamo ogni giorno a contatto). La domanda che ogni tanto (spesso) i Comunicatori si pongono è questa: ma la Pubblica Amministrazione sa davvero usare questi strumenti? Nel “Vademecum della pubblica amministrazione e social media” troviamo: “La Pubblica Amministrazione ha il dovere non soltanto di mettere a disposizione del cittadino le informazioni nel momento in cui esso le richiede ma anche di informarlo su determinati temi nei tempi e nei modi opportuni. In passato, per raggiungere il cittadino erano sufficienti le affissioni sui muri. Oggi oltre al manifesto è necessario presidiare le piazze digitali con gli strumenti adeguati.” Il compito di questo documento è di istruire i responsabili delle pubbliche amministrazioni in relazione ai nuovi strumenti di comunicazione. Facebook Mark Zuckemeberg, giovane studente di Harvard, concepisce The Facebook come strumento per tenere in contatto gli studenti del suo ateneo quasi 11 anni fa. Il successo è talmente tanto che si estende ad altri atenei ed esce anche nel mondo non accademico. Ad oggi questo Social è quello che conta più iscritti al mondo; decine di aziende hanno la loro fan page dove propongono idee, lanciano nuovi prodotti e rispondono alle domande dei consumatori. Questo è quello che fa una azienda. Ma la Pubblica Amministrazione come dovrebbe comportarsi? Lo scopo Torniamo a quello che dice il Vademecum: “deve mettere a disposizione del cittadino le informazioni nel momento in cui esso le richiede”. La soluzione è proprio qui....
Il Web Project Manager

Il Web Project Manager

Il Web Project Manager è quel professionista a cui i clienti si rivolgono nel momento in cui hanno bisogno di un sito internet. Che sia un sito di e-commerce, un sito divulgativo, un sito corporate, il professionista in questione è in grado di realizzarlo al meglio. Solitamente queste figure fanno parte degli organici delle web agencies che troviamo nelle nostre città, ma possono anche essere professionisti che lavorano in autonomia. Un sito non è roba semplice Se pensate che creare un sito internet sia roba per tutti, vi consigliamo di ripensare a questa vostra convinzione. Non è così. La creazione di un sito è un lavoro di squadra che viene coordinato dal Web Project Manager che ha il il compito di occuparsi di tutta la gestione del progetto, dalla ideazione grafica alla realizzazione del progetto finale. La creazione di un sito web passa attraverso delle fasi importanti: Pianificazione, Digital Marketing, Gestione del Progetto e del Portfolio, Gestione del rischio e del cambiamento. La pianificazione Che sia un sito nuovo o un sito che ha bisogno di un ammodernamento, la prima fase del lavoro del Web Project Manager è quella di fare il punto della situazione e di concordare con il cliente gli obiettivi che si intendono raggiungere. In base a questi obiettivi verrà creata un cronologia delle attività da fare cercando di ottimizzare le risorse (sia economiche che umane). Una buona fase di listening e di comparazione con i concorrenti sono gli ingredienti di questa fase. Digital marketing Il Web Project Manager conosce e sa attuare le strategie delle digital PR per ottimizzare al meglio il posizionamento del sito...
Legge 13/2013

Legge 13/2013

Quanto siamo felici quando prendiamo un diploma o una laurea? Infinitamente. E se la nostra futura professione necessitasse anche di una ulteriore certificazione? Però quel pezzo di carta che ci viene dato, racconta molto di più di quello che può sembrare: racconta di quel pezzo della nostra vita in cui abbiamo appreso competenze, racconta di quel percorso che ci ha condotto a scegliere chi volevamo essere, racconta della strada percorsa tra libri, lezioni, seminari, biblioteche, racconta di quelle professionalità che abbiamo imparato e che ci serviranno nel mondo del lavoro. Si inizia da qui Ovvero dalla legge 13/2013 che ha come focus principale quello di cercare di unire il mondo della certificazione con quello della formazione. Il nostro pezzo di carta così faticosamente sudato in effetti è una certificazione di un percorso formativo che abbiamo seguito. La norma inizia asserendo che in Italia “si promuove l’apprendimento permanente quale diritto della persona ed assicura a tutti pari opportunità di riconoscimento e valorizzazione delle competenze comunque acquisite in accordo con le attitudini e le scelte individuali e in una prospettiva personale, civica sociale e occupazionale” L’apprendimento L’apprendimento permanente è l’insieme di tutte “quelle azioni di apprendimento che hanno come fine il miglioramento delle conoscenze, capacità e competenze”. Lo possiamo seguire in tre modalità   Che competenze hai? Una competenza è “la comprovata capacità di utilizzare in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale un insieme strutturato di conoscenze ed abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale”. Quindi è il saper fare qualche cosa che è stato acquisito in uno dei tre diversi contesti formativi.   Gli enti Le diverse...
Il personal branding

Il personal branding

Se state leggendo queste parole, una cosa è certa: siete professionisti, quindi esperti  in una materia ben precisa. Ad una domanda specifica sapete rispondere in modo argomentato, dettagliato ed approfondito. Ma da dove proviene il termine “Personal Branding”? Questo termine venne coniato per la prima volta nel 1997 da Tom Peters nel suo libro “The brand called you”. La sua definizione era più o meno così: “Il Personal Branding è l’arte di costruire il proprio brand e riguarda il modo in cui possiamo fare marketing di noi stessi partendo dalle nostre passioni e da ciò che ci rende unici e degni di nota”. Oltre a questa definizione possiamo anche affermare che il personal branding è “tutto ciò che le persone dicono, provano e pensano di te nei vari contesti della vita.” Con il personal branding, ci distinguiamo dagli altri, ci rendiamo unici. Crearsi un buon personal branding Il personal branding si cura molto coltivando le possibili relazioni che possiamo instaurare su blog, forum e con conversazioni sui Social Network. Però prima di questa fase dobbiamo fare un attimo di introspezione e capire alcune cose di noi stessi. Fare delle domande e darci delle risposte. Se il vostro personal branding non è ancora ben delineato o ci sono delle zone d’ombra è bene rispondere ad alcune: che cosa posso offrire io di diverso rispetto agli altri? come mi vedono gli altri? quali sono i miei punti deboli? Con quali strumenti posso migliorarli? quali sono i miei punti di forza? Sono tutte domande che devono farvi riflettere. Non date delle risposte di getto, pensateci bene e rispondete. Dove comunicare il personal...

LinkedIn – parte prima

Bene o male sappiamo tutti che cosa è LinkedIn e a cosa serve. È quella piattaforma che ci permette di: Creare un profilo professionale molto simile ad un cv; Metterci in contatto con persone con le quali abbiamo lavorato; Trovare nuove possibilità di lavoro; Partecipare a discussioni in gruppi di nostro interesse; Seguire aziende in cui vorremmo lavorare; Condividere le notizie più interessanti nel mondo lavorativo. Ma LinkedIn é importante? Alcuni hanno si un profilo su questo social network, ma non lo tengono aggiornato. Un po’ perché non se ne ha mai tempo, un po’ per pigrizia. Tutte le Certificazioni che abbiamo ottenuto, i progetti seguiti per una particolare azienda, i corsi che abbiamo seguito su un determinato aspetto della nostra vita professionale, sono informazioni utili per un possibile contatto che può trasformarsi in un nuovo cliente. Impressionare il cliente con informazioni di questo tipo è importante, ma lo è altrettanto riportare informazioni veritiere: il tempo medio per scoprire che si sta dicendo una cosa non vera è pari a quello che Usain Bolt ci mette per correre i 100 metri piani. Ritagliatevi del tempo, mensilmente, ogni due mesi, secondo il tempo che avete a disposizione, per aggiornare il vostro profilo: inserite contenuti multimediali (ora LinkedIn da anche questa possibilità), inserite i progetti su cui avete lavorato e con chi avete lavorato (sapere lavorare in team, e dimostrarlo, è una qualità che piace molto a tutti i recruiter e selezionatori), se siete specialisti di un settore ben particolare iniziate a scrivere su Pulse (per maggiori delucidazioni su questo strumento, vi rimandiamo ad un prossimo post) ed inserite le Certificazioni che avete, con così tanto impegno...