Commenti sui Social Network: come gestirli in maniera corretta

Commenti sui Social Network: come gestirli in maniera corretta

I commenti sono il nostro modo di vedere un determinato problema o situazione. Sono la nostra opinione e abbiamo la piena libertà di poterla esprimere nel limite della buona educazione e nel rispetto delle opinioni altrui. Ma come ci si deve comportare quando un utente, esprime una opinione non proprio positiva su una nostra pagina? Rispondiamo per le rime? Lo prendiamo da parte e gli diciamo che non si deve comportare in quel modo? Ricordiamoci la netiquette Le pagine sui social che abbiamo creato hanno una sezione dedicata alla netiquette, di cui abbiamo parlato qui: sono quelle regole che ci permettono una felice convivenza. Succede ogni tanto che qualcuno non segua le regole e esprima le sue opinioni in modo aggressivo e poco consono al tono che stiamo cercando di dare alla pagina ed alla community. Come fare? Non cancellare il commento. La voglia di cancellare quel commento fastidioso è tanta. Perché rovina un lavoro fatto di sacrifici, di impegno, di ricerca. Ricordate che non si cancella mai nulla e che la rete ricorda sempre (grazie anche al fatto che è possibile fare uno screenshot di quel particolare commento). Leggere attentamente quello che è stato scritto Può accadere che quello che è stato scritto, e che voi avete interpretato come un attacco, in realtà sia solo una puntualizzazione, un approfondimento ad un aspetto che voi avete trattato in modo superficiale. Un errore capita a tutti, no? Ringraziate per avervi fatto notare l’errore e modificate, se possibile il post in questione. Gentilezza Ringraziate per il commento e per il punto di vista, ricordando che esiste una netiquette che deve essere seguita per i...

Cosa condividi su LinkedIn?

Nell’ultimo articolo dedicato a LinkedIn abbiamo parlato di come Pulse, lo strumento che ci permette di pubblicare articoli come se avessimo un blog vero e proprio, possa aiutare il nostro personal branding e la nostra carriera. Pulse non è il solo strumento che abbiamo a disposizione. Molto importanti sono anche gli aggiornamenti, le notizie, le discussioni che troviamo nei gruppi e a cui rispondiamo con la nostra opinione. Cosa condividere Notizie Prima di pubblicare una notizia, accertiamoci che non sia una “bufala” che sta girando. Validiamo la sua veridicità, cercando di risalire alle  fonti principali. Insieme alla notizia inseriamo anche un nostro commento personale cercando di innescare un dialogo con i nostri collegamenti: può essere utile, può essere uno spunto per lavorare meglio o per migliorare alcuni aspetti di un prodotto già presente? Ricerchiamo notizie partendo da riviste (o da blog) di settore o da quotidiani, impostiamo un Google alert che ci avverta ogni qual volta un determinato termine appaia in una notizia a cui non saremo mai arrivati (ovviamente, prima di pubblicarla, leggere bene e valutare se la notizia è pubblicabile o meno). Le discussioni È possibile che una discussione a cui stiamo partecipando in un gruppo sia particolarmente interessante da far si che si lasci un commento, un’ opinione. LinkedIn ci dà la possibilità di pubblicare e di dare notifica a tutti i nostri contatti, della nostra attività in quel determinato gruppo di discussione. Un valore aggiunto alla nostra reputazione di professionista, perché non solo diciamo di esserlo, ma diamo consigli anche a chi li cerca. Ricordate che la prima regola sul web è “Dare ora per ricevere domani”, ossia aiutiamo oggi chi cerca aiuto, perché...

Pulse

Nello scorso articolo abbiamo visto che cosa è un blog ed alcune delle regole d’oro per gestirlo e farlo vivere al meglio. Uno strumento analogo al blog è Pulse, uno strumento nato da non molto tempo in casa LinkedIn. Come si fa ad attivare Pulse? Pulse, per ora, è disponibile solo per la lingua inglese, quindi bisogna fare un passaggio dalla lingua italiana a quella inglese. Tutti i passaggi li trovate in questo articolo di Fusion Lab09. Perché dovrebbe servirmi Pulse? Alcuni professionisti utilizzano Pulse per traghettare parte della loro audience verso il blog nativo (che può essere più ricco di contenuti), mentre altri scrivono i loro contenuti solo ed esclusivamente su questo nuovo strumento.  Quali sono le differenze tra un Blog e Pulse? Le vediamo in questa infografica Lo utilizzate voi...
No blog, no party

No blog, no party

Molti pensano che avere un sito, essere iscritti ai vari social network basti per essere visibili e per poter dire la propria opinione e farsi conoscere. Verissimo,ma c’è qualcosa che manca, non trovate? Mancano la narrazione, i contenuti non prettamente istituzionali, la parte umana. Esiste uno strumento che ci permetta di farci conoscere, di far vedere quello che sappiamo fare, dei risultati che possiamo far portare a casa ai nostri clienti, che ci permetta di raccontare la nostra storia? Si, esiste e si chiama blog. Il blog è più vivo e vegeto che mai. Non credete a coloro che vi dicono che con i Social Network, il blog è morto. Basta guardare la timeline di Facebook e contare quanti articoli vengono condivisi. Credete ancora che il blog sia morto? E che non serva alla vostra azienda? Immaginate che il web sia un paese. Come ogni paese, ci sono delle piazze pubbliche dove ci riuniamo la domenica per andare a prendere il giornale, per conversare con altre persone. Ma ci sono anche delle piazze private in cui possiamo scoprire mondi nuovi e molto interessanti. Queste piazze private sono il vostro blog, sono il vostro posto privato dove poter dire quello che volete e dove rimane per sempre; si perché se il social è una piazza pubblica, dopo pochi secondi, quello che avete detto inizia a cadere nel dimenticatoio, se non interessa più a nessuno. Il blog darà la possibilità ai vostri utenti di conoscervi come persone in carne ed ossa, soprattutto se riuscirete ad accendere un fuoco nei loro cuori. Come catturare l’attenzione Non serve urlare. Lo dicevano le nostre...
Social Media Guide Line: come redigerla

Social Media Guide Line: come redigerla

La Social Media Guide Line Una Social Media Guide Line è il documento che fornisce indicazioni pratiche su che cosa i dipendenti possono o non possono fare sui social network. Se volete, una sorta di regolamento per chi asserisce di lavorare per voi. Ora vedremo nello specifico da quali sezioni è composta una buona Social Media Guide Line. Come si redige una Social Media Guide Line Dove si vuole arrivare Qual è lo scopo dell’utilizzo dei Social Network per la vostra Azienda? Sicuramente non perdere tempo e giocare. Esplicitate in modo chiaro il vostro scopo in modo che tutti lo sappiano e ne siano al corrente. Una breve guida Anche se li sappiamo utilizzare bene, un breve ripasso per capire anche la differenza tra Social Network e Social Content, non fa mai male. Mettete a disposizione il vostro tempo, qualora fosse necessario, per corsi base o corsi avanzati sull’utilizzo di questi nuovi metodi di comunicazione. A chi è rivolto il documento e indicazioni specifiche per le tipologie di dipendenti Ogni azienda/Ente Pubblico ha delle tipologie di dipendente diverso: il commerciale, il funzionario, il dipendente amministrativo… Per ogni tipologia andrà redatto un documento in cui si espliciterà la categoria a cui la Social Media Guide Line è destinata: ai dipendenti, agli agenti, ai funzionari, alla rete commerciale ed altro ancora. A seconda del target quindi, le indicazioni variano. Per gli agenti esteri, per esempio, si chiederà di diffondere le notizie a partire dal canale principale dell’azienda per evitare di creare problemi a livello legale. Per la parte commerciale, verrà inserita la regola che prima di fare una proposta commerciale, sarà...
Netiquette per tutti

Netiquette per tutti

Sin da bambini ci hanno insegnato delle norme di comportamento da tenere nei confronti degli altri: salutare quando si entra in una stanza, presentarci alle persone che non conosciamo ancora, essere gentili e rispettosi verso tutti. Con l’avvento del web, queste norme, che si dovrebbero darsi per scontate, devono essere ripetute e messe per iscritto per evitare che accadano brutti episodi sulle nostre pagine, soprattutto quando scriviamo su Facebook, nei forum o nei blog. Per chi ha già raggiunto la certificazione queste non sono altro che un piccolo ripasso; per chi deve ancora superare l’esame, possono essere materia di studio e di valutazione. Netiquette Ma cosa intendiamo con questo termine? Netiquette indica l’insieme di tutte le regole che ci poniamo per una felice convivenza dei nostri iscritti alla community, dei paletti virtuali che non vogliamo che vengano oltrepassati, pena l’esclusione dalle conversazioni. Uomo avvisato, mezzo salvato? Si Come scrivere una buona netiquette? Introduzione É la sezione in cui indichiamo lo scopo della community di cui facciamo parte: siate precisi, sintetici e focalizzate subito l’argomento di cui andrete a parlare con gli altri membri della community. Il vostro scopo è quello di favorire uno scambio sereno di informazioni tra i membri del vostro gruppo, forum.  Norme per i nuovi membri Chi si è appena iscritto cosa deve fare? Presentarsi con un topic nella sezione apposita del nostro forum, creare un post con un hashtag apposito sul nostro gruppo (#presentazione è perfetto). Queste che vi proponiamo sono delle idee (ovviamente se ne avete delle specifiche che possono riguardare il vostro settore, integratele pure). Quando si arriva in un nuovo newsgroup/forum/gruppo su un...