No blog, no party

No blog, no party
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Molti pensano che avere un sito, essere iscritti ai vari social network basti per essere visibili e per poter dire la propria opinione e farsi conoscere.

Verissimo,ma c’è qualcosa che manca, non trovate?

Mancano la narrazione, i contenuti non prettamente istituzionali, la parte umana.

Esiste uno strumento che ci permetta di farci conoscere, di far vedere quello che sappiamo fare, dei risultati che possiamo far portare a casa ai nostri clienti, che ci permetta di raccontare la nostra storia? Si, esiste e si chiama blog.

Il blog è più vivo e vegeto che mai.

Non credete a coloro che vi dicono che con i Social Network, il blog è morto. Basta guardare la timeline di Facebook e contare quanti articoli vengono condivisi. Credete ancora che il blog sia morto? E che non serva alla vostra azienda?

Immaginate che il web sia un paese. Come ogni paese, ci sono delle piazze pubbliche dove ci riuniamo la domenica per andare a prendere il giornale, per conversare con altre persone. Ma ci sono anche delle piazze private in cui possiamo scoprire mondi nuovi e molto interessanti. Queste piazze private sono il vostro blog, sono il vostro posto privato dove poter dire quello che volete e dove rimane per sempre; si perché se il social è una piazza pubblica, dopo pochi secondi, quello che avete detto inizia a cadere nel dimenticatoio, se non interessa più a nessuno.

Il blog darà la possibilità ai vostri utenti di conoscervi come persone in carne ed ossa, soprattutto se riuscirete ad accendere un fuoco nei loro cuori.

Come catturare l’attenzione

Non serve urlare. Lo dicevano le nostre mamme e lo ripetiamo anche qui: urlare non serve a nulla e non serve nemmeno inventare notizie (anche perché le bugie hanno le gambe corte o il naso lungo, in rete basta aprire Google per verificare una notizia e l’epic fail è dietro la porta).

Quindi?

  • Contenuti validi ed in linea con il vostro progetto. Dimenticate di parlare solo dei vostri prodotti perché in questo modo andrete ad annoiare il vostro pubblico. E non è questo il vostro obiettivo. Sapete quale è il vostro argomento. Lo conoscete bene in tutti i suoi aspetti. Questi aspetti, queste sfaccettature, saranno argomenti correlati per i vostri contenuti.
I contenuti del tuo blog sono un problema?

I contenuti del tuo blog sono un problema?

  • Semplicità. Scrivete in modo semplice, evitando gli errori, rileggendo più volte. Esponete il problema, il vostro caso studio nel più semplice dei modi. Come se doveste raccontare quel fatto ad una persona anziana.
  • Tempo. Non pensate che il vostro blog diventi famoso in un batter di ciglia. Ci vuole tempo. Intanto che aspettate, create contenuti.
  • Raccontare storie. Non si intende “raccontare bugie”, ma raccontare storie di chi aveva un problema, ha trovato voi e con voi è riuscito a risolvere il problema. Il plus, sarebbe anche avere una intervista da parte del cliente.
Entrate nel cuore del vostro pubblico

Entrate nel cuore del vostro pubblico

Come comunicatori, come professionisti, voi avete un blog? Pensate sia quel plus che conduce il cliente verso di voi rispetto alla concorrenza? Ci raccontate le vostre esperienze?

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